Caffen Blog

  • Alternativa estiva al classico espresso: il Caffè Shakerato

    caffe-shakerato

    Il caffè shakerato è un’alternativa estiva al classico espresso. Esistono varie versioni adatte ai diversi momenti della giornata come ad esempio quella classica, che viene consumata nel corso della mattina, la versione composta da panna e cioccolato per un sapore più dolce adatto al dopo pasto o come spuntino pomeridiano e quella alcolica con liquore alla vaniglia, Irish Cream o Amaretto.
    Per realizzare la ricetta classica al migliore dei modi, occorrono pochi e semplici ingredienti:
    - 2 caffè espresso ristretti;
    - 4 cubetti di ghiaccio;
    - 2 cucchiaini di zucchero liquido (o zucchero di canna in grani).
    Il segreto per uno shakerato perfetto è quello di seguire la ricetta rispettando l’ordine preciso degli ingredienti e dei vari step: prendete lo shaker o il minipimer, all’interno di questi metteteci  i cubetti di ghiaccio, il mezzo cucchiaino di zucchero liquido (o di zucchero di canna in grani). Tenete conto che la dose di zucchero può essere moderata a piacimento, in più ma mai in meno però. Lo zucchero è necessario. Nel mentre si possono già preparare i due caffè ristretti.
    Serve ristretto perché l’aroma non si deve disperdere in una quantità troppo alta di acqua. E’ il ghiaccio che ne fornisce già la giusta dose. Fatto il caffè, questo va versato bollente immediatamente nello shaker o il minipimer. Mettere in funzione l’apparecchio e shakerare per una decina/ventina di secondi fino ad ottenere una schiuma cremosa. E’ indicato servirlo in un bicchiere da Martini preferibilmente freddo, così che il caffè mantenga la sua schiuma il maggior tempo possibile. Inoltre, con questo tipo di bicchiere, il vostro caffè shakerato non solo sarà buono ma anche chic ed elegante da presentare se avete ospiti.


  • Lo sapevi che...?

    curiosità16

    Il caffè viene denominato in questo modo perché intorno all’anno 1000 alcuni commercianti arabi portavano dai loro viaggi in Africa questi chicchi da cui traevano una bevanda eccitante che chiamavano “quhwa”. Da qui alla parola turca “kahve” all’italiano caffè il passo è stato molto breve.
    Ci sono opinioni diverse riguardo alla nascita di questo nome, alcuni sostengono che il nome provenga da “Caffa”, regione dell’Etiopia dove le piante crescono spontaneamente.
    Il caffè si diffuse in Europa soltanto nel XVII secolo con il nome provvisorio di “vino d’Arabia”, per merito dei soliti mercanti veneziani, di casa a Istanbul. Bollato dalla Chiesa come “bevanda del diavolo”, per le sue proprietà eccitanti, fu per anni (preparato “alla turca”, sciolto nell'acqua) una bevanda da taverna. Almeno fino all'alba del ’700, quando i caffè divennero luoghi di ritrovo frequentati da filosofi illuministi.


Items 13 to 14 of 169 total

per page